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Le tasse scolastiche e universitarie, il primo stipendio, l'acquisto di una macchina, l’affitto, l’acquisto di una casa, l’arrivo dei figli, la pensione: la vita di ognuno di noi - uomini e donne - è scandita da tappe, molte delle quali si ripercuotono, in positivo o in negativo, sulle nostre finanze. 

La gestione finanziaria è parte molto importante della vita di tutti eppure, molto spesso, si tende a non prestare particolarmente attenzione ad essa, specialmente se si è donna.

Nonostante frequentemente sono le donne a gestire le spese quotidiane, legate alla famiglia e alla casa, esse rimangono ai margini di decisioni importanti come gli investimenti.

Quando si tratta di intervenire sull’acquisto di una casa o su un investimento, spesso le donne si tirano indietro, o non hanno un ruolo decisivo nella scelta.

Secondo una ricerca effettuata dalla Banca d’Italia, all'inizio del 2020, nel nostro paese più che in altri, esiste un significativo divario di genere per quanto riguarda il livello di alfabetizzazione finanziaria.

Sono gli uomini a dichiarare redditi più alti, ad essere maggiormente interessati a temi economici, ad avere una maggiore capacità di risparmio e ad avere una conoscenza più approfondita degli strumenti di investimento. Di contro, le donne mostrano una minore conoscenza della propria situazione economica e degli strumenti a loro disposizione per gestirla.

Anche se le donne si dichiarano più attive per quanto riguarda le decisioni sulle spese legate alla quotidianità, si occupano meno degli aspetti finanziari generali.

Nonostante le ottime performance nella gestione del budget familiare, le donne non sempre vengono considerate e ascoltate nelle decisioni finanziarie. Questo atteggiamento porta la donna a ritenersi meno portata nelle questioni di natura finanziaria, portando avanti un atteggiamento che la indebolisce nei riguardi della capacità decisionale finanziaria.

Superare il gender gap finanziario è fondamentale.

Perché questo gap di genere?

Molto si deve alla cultura italiana che, da sempre, vede gli uomini (mariti e padri) detentori della ricchezza familiare.

In parte questo gap è anche dovuto ad una maggiore consapevolezza, da parte delle donne, di non saperne abbastanza su argomenti come finanza e investimenti.

Alla base ci sarebbe quindi non solo un problema socio-culturale, ma anche un problema di alfabetizzazione finanziaria: fattori che influiscono sulla mancanza di interesse e di fiducia in se stesse delle donne, nell’affrontare temi visti come “maschili”.

Cosa fare quindi per colmare questo gap?
L’educazione finanziaria può modificare, in meglio, il rapporto delle donne con il denaro e con gli investimenti.

Dalla gestione del budget personale a quella del budget familiare, dalla richiesta di un mutuo a quella di un prestito, dalla stipula di polizze alla gestione di investimenti: tutto può e deve essere gestito, con consapevolezza, anche da una donna.

Il valore della donna investitrice

Secondo uno studio condotto dall’Associazione italiana Private Banking (AIPB) e Candriam, insieme alla multinazionale Ipsos, chiamato  “Il valore della donna investitrice: il contributo della consulenza finanziaria per superare gli stereotipi di genere” le donne costituiscono un’importante risorsa.

Lo studio si è focalizzato sull’analisi di un campione rappresentativo di donne “di alto profilo”, ovvero con elevato standing professionale e un patrimonio finanziario personale di 250mila euro ed ha rilevato come queste, nel processo decisionale degli investimenti da intraprendere, mettono la sicurezza prima del rendimento, con un peso del 50% contro il 18% attribuito dagli uomini. 

Secondo quanto riportato dallo studio il 60% delle donne prese in esame sceglie di allocare le proprie risorse in progetti di medio-lungo termine e come solo il 4% sia propenso a tenere la propria liquidità ferma sul conto corrente, contro l’8% del genere maschile.

Questi dati ci indicano una forte propensione delle donne in materia di finanza e di investimenti finanziari.

Resilienti, tenaci, pronte a mettersi in gioco le donne da sempre hanno dimostrato di sapere superare le difficoltà e creare realtà di successo, anche nell’imprenditoria.

Cosa fare per risparmiare e investire consapevolmente

Se sei una donna e senti di appartenere a quella parte di popolazione che non padroneggia al meglio conoscenze economiche, finanziarie e di investimento non preoccuparti: attraverso un percorso di educazione finanziaria, e grazie alla guida di un consulente finanziario attento, potrai fidelizzare con queste materie e raggiungere una maggiore consapevolezza.

Il mio consiglio è quello di iniziare a gestire al meglio le piccole questioni finanziarie quotidiane per poi avvicinarti al mondo degli investimenti e della previdenza.

Per prima cosa quindi prendi visione di quelle che sono le tue entrate e le tue uscite fisse, di quelli che sono i tuoi obiettivi finanziari nel breve termine e nel lungo termine e di quelle che sono le spese che dovrai sostenere, anche in questo caso, nel breve e nel lungo termine. 

Questa prima presa di consapevolezza ti aiuterà a capire la tua situazione finanziaria presente e quella che desideri come tua situazione finanziaria futura. 

Ora che sai da dove parti e dove vuoi arrivare ti consiglio di lavorare con un consulente di fiducia, per studiare la strada migliore per raggiungere i tuoi obiettivi finanziari.

Per una consulenza contattami.

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